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Adolescenti difficoltà crisi
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Centro di Psicoterapia

Difficoltà in adolescenza

L'età inquieta dell'adolescenza è una fase di "morte" e di successiva rinascita. La morte è quella del bambino che è stato, la rinascita riguarda l'adulto che sarà. Per questo tristezza e disorientamento verso la propria identità sono gli elementi principali dell'adolescenza. Sono sentimenti che possono produrre disagio e crisi sia nell'adolescente che nella sua famiglia.
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Premessa

Una delle fasi più complesse e problematiche della vita dell’essere umano è, senz’altro, l’adolescenza. Letteratura e cinema hanno eletto, da sempre, questa fase specifica dell’uomo come la più ricca e importante. Non vi sarà difficile, infatti, farvi venire in mente un capolavoro dell’arte che abbia come protagonista un tormentato giovane ragazzo. Ma vi siete mai chiesti il perché di tanta attenzione?

La risposta è semplice: durante l’adolescenza l’individuo prova e sperimenta per la prima volta un numero elevatissimo di nuove esperienze ed emozioni. E lo fa con una intensità mai provata prima (e che mai proverà in seguito allo stesso modo). Questo non è, però, una casualità e vi spiegheremo, se avrete la pazienza di arrivare fino alla fine dell’articolo, quali sono le cause e di che cosa bisogna tenere conto quando si ha a che fare con un adolescente.

Definizione di adolescenza

Partiamo dalla definizione di adolescenza, premessa che potrà sembrarvi ovvia e banale ma che, in realtà, è la prima dimostrazione della complessità dell’argomento.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si definisce adolescenza «il periodo della vita dell’individuo il cui inizio coincide con la comparsa dei primissimi segni di maturazione puberale e il cui termine va al di là della conclusione dello sviluppo del corpo». Come potete ben vedere si ha un principio abbastanza circoscritto, collegato ad aspetti puramente biologici e fisiologici, e una fine molto meno definita, quasi lasciata aperta.

Quest’ultimo aspetto dipende da due grandi fattori:

  • gli adolescenti saranno adolescenti fintanto che non riusciranno a portare a termine i compiti evolutivi che la loro età li porta ad affrontare;
  • ogni epoca e ogni società producono differenti adolescenze.
Non è, infatti, una diceria popolare la constatazione che, oggigiorno, l’adolescenza, nel mondo occidentale, dura molto più a lungo che in passato. Ma come mai? E perché? Quali sono i compiti evolutivi che un ragazzo deve affrontare?

Andiamo in ordine e proviamo, insieme, ad addentrarci nel mondo di un adolescente.

Lo sviluppo

La prima osservazione da fare è che, in qualunque essere umano, il cervello raggiunge la dimensione massima, adulta, intorno ai 10 anni. I cambiamenti che avvengono a livello cerebrale durante l’adolescenza non sono tanto di natura accrescitiva quanto riorganizzativa. Il cervello adolescente attraversa una fase di maturazione particolarmente profonda soprattutto nelle aree che regolano l’esperienza del piacere, il modo in cui vengono visti e considerati gli altri e la capacità di esercizio dell’autocontrollo. Questi tre sistemi cerebrali – il circuito della ricompensa, delle relazioni e della regolazione – sono le aree maggiormente interessate da cambiamenti durante l’adolescenza. Vengono spesso considerate le tre ‘r’ dello sviluppo cerebrale adolescenziale.

Le differenze più marcate tra gli adolescenti e gli adulti si riscontrano nel sistema di valutazione di costi e benefici legati particolarmente a un comportamento rischioso. Quando devono soppesare i pro e i contro di attività quali il sesso non protetto e il fumo, gli adolescenti valutano i costi alla stessa stregua degli adulti ma pongono molta più enfasi sulle potenziali gratificazioni. Potete immaginare l’impatto e l’importanza di questa constatazione.

Per questo motivo è più facile motivare un adolescente a modificare il suo comportamento con la prospettiva di una ricompensa piuttosto che con la minaccia di una possibile punizione.

Aspetti neurochimici

Un secondo aspetto da tenere in considerazione è che l’inizio della pubertà è stimolato dall’aumento della concentrazione nel cervello di una sostanza chiamata kisspeptina. Essa stimola una serie di processi neurochimici che inducono i testicoli e le ovaie ad aumentare la produzione di estrogeni, testosterone e altri ormoni (che danno inizio alla pubertà). La produzione di kisspeptina nel cervello è influenzata da altre sostanze:

  • dalla leptina, che la stimola, prodotta dalle cellule lipidiche in proporzione alla quantità di grasso presente nell’organismo;

  • dalla melatonina, che la sopprime, la quale contribuisce alla regolazione del ciclo del sonno e aumenta all’approssimarsi dell’oscurità. Il livello della melatonina è sensibile sia alla luce naturale sia a quella artificiale come gli schermi dei computer e dei televisori.

Quindi una maggiore concentrazione di grasso nei bambini e l’abuso, soprattutto in ore serali e notturne, di tablet, cellulari, tv e pc hanno contribuito in modo significativo ad anticipare, rispetto al passato, l’insorgenza della pubertà nella nostra società.

Questo aspetto della nostra storia evolutiva è estremamente rilevante poiché:

  • la pubertà precoce aumenta significativamente il rischio di insorgenza di disturbi fisici, mentali e comportamentali, tra cui depressione, delinquenza e persino cancro;

  • chi matura precocemente viene spesso trattato in modo diverso dagli altri e questo influisce sul suo comportamento e sulla percezione di sé.

Compiti evolutivi

Infine vanno considerati quali sono i compiti specifici che tutti gli adolescenti sono costretti ad affrontare. Per parlarne in modo adeguato ci avvaliamo delle teorie dello psicoanalista e grande divulgatore Gustavo Pietropolli Charmet che ha individuato i seguenti compiti evolutivi:

  • separazione dalla nicchia familiare e dal Sé infantile: ovvero la creazione di un mondo distinto da quello degli adulti, che riesca ad andare oltre i vissuti e i bisogni infantili;

  • mentalizzazione del Corpo sessuato: il corpo ha, in questa fase, nuove e importanti pulsioni che, se correttamente gestite e affrontate, faranno dell’adolescente un adulto sano e consapevole;

  • costruzione del nuovo Sé adulto: la capacità, per nulla semplice e scontata, di costruirsi una personalità attraverso la costanza nei comportamenti e la ricerca di obiettivi adeguati alle proprie capacità;

  • nascita sociale: uno degli aspetti centrali che vede l’adolescente alle prese, per la prima volta in modo autonomo, con gli altri e con il suo bisogno di avere una identità collettiva.

Adolescenti in difficoltà

Se un adolescente è in grado di affrontare in modo adeguato questi compiti, e le sfide che ognuno di essi sottende, e supererà i cambiamenti corporei e mentali senza intoppi, sarà un adulto sano.

Le problematiche che i nostri ragazzi si trovano ad affrontare sono, quindi, quelle relative agli inciampi e alle cadute che normalmente sono costretti o portati a sperimentare.

Supporto psicologico e psicoterapia dell’adolescenza

Per i motivi summenzionati, è importante che i ragazzi, soprattutto – ma non solo – quelli che mostrano difficoltà evidenti, siano supportati da un adulto, un professionista preparato, che conosca in modo adeguato questa complicatissima fase specifica dell’essere umano e che sappia dirottare, con delicatezza e sicurezza, ogni giovane verso approdi sicuri e stabili.