Servizi

DESTINATARI:
adolescenti, adulti in ogni fase del ciclo di vita, coppie

SERVIZI OFFERTI:
• Consultazione psicologica
• Sostegno psicologico
• Psicoterapia
• Interventi psicologici sulla coppia

Si ricorda che il primo colloquio è gratuito.

Cos’è la consultazione psicologica?
La consultazione psicologica si configura come un breve ciclo di colloqui (in genere sono sufficienti 5-8 incontri). L’obiettivo principale è aiutare la persona ad avere maggior chiarezza su una o più problematiche in cui si sente coinvolta, che non riesce a mettere a fuoco e che perciò vive come sovrastanti e minacciose. L’operazione di chiarificazione interna (quali emozioni si agitano dentro di me) e di focalizzazione del problema (cosa sta capitando a me e a chi mi è attorno) tende ad incrementare il senso di padronanza ed efficacia personale e a contrastare vissuti di confusione e impotenza. Inoltre, il lavoro di visualizzazione ed elaborazione può aprire l’accesso a nuovi vertici osservativi e con ciò favorire la messa a punto di strategie d’azione più adattive ed efficaci.
In alcuni casi, soprattutto quando il malessere è lieve e temporaneo, sopravvenuto in seguito ad eventi stressanti o in fasi particolarmente delicate del ciclo di vita, la semplice consultazione psicologica è sufficiente a risolvere le difficoltà incontrate e a ristabilire un buon equilibrio emotivo. Pensiamo, ad esempio, ad un trasferimento improvviso, a cambiamenti repentini nell’ambito del lavoro, ad una separazione o a un lutto; oppure immaginiamo uno studente che, dopo aver superato senza problemi tutti gli esami previsti, si blocca al momento della stesura della tesi di laurea; oppure prendiamo il caso di chi è appena uscito dal mondo lavorativo e deve riconfigurare la propria quotidianità come pensionato.
In altri casi, invece, il lavoro di chiarificazione sulle proprie difficoltà potrà motivare il soggetto a richiedere un intervento di sostegno psicologico o a intraprendere una psicoterapia.

Cos’è il sostegno psicologico?
Il sostegno psicologico è un tipo di intervento rivolto a persone che vivono un momento di disagio o crisi personale in connessione agli abituali conflitti e alle tensioni che accompagnano ciascuno di noi lungo tutto il ciclo di vita. E’ indicato quando il lavoro di focalizzazione e iniziale elaborazione offerto dalla consulenza non è sufficiente a superare le difficoltà incontrate: nell’esempio precedente, nel caso in cui lo studente o il pensionato abbiano bisogno di maggior sostegno e di più tempo per affrontare l’ingresso in una nuova fase dell’esistenza. Altri esempi sono:
— difficoltà legate alla propria crescita o a quella dei propri figli;
— disagio di fronte alle continue trasformazioni nei rapporti familiari e lavorativi;
— affaticamento per la molteplicità di ruoli che siamo chiamati a ricoprire;
— sofferenza in caso di lutto, separazione, malattia propria o di un familiare;
— ansia e disperazione legate a situazioni di disoccupazione, precarietà o stress lavorativo, ecc.
Il sostegno psicologico ha lo scopo di affiancare il soggetto durante le fasi critiche, aiutandolo a contenere ed elaborare le emozioni disturbanti, a visualizzare e ridefinire meglio i ruoli in cui è impegnato, a riflettere su eventuali conflitti relazionali o tensioni interne, ad affrontare in maniera più adattiva i compiti evolutivi della propria fase di vita.

Cos’è una psicoterapia?
Alcune persone sono afflitte da un malessere non direttamente collegato con particolari eventi o momenti critici, da un disagio più duraturo e persistente che avvertono “in qualche modo” caratteristico della loro vita, anche senza sapere bene “come”. Spesso sperimentano schemi relazionali o catene di eventi ricorrenti in cui si sentono intrappolati e di cui ignorano l’origine, come se fossero sottoposti ad un fato ostile o a una misteriosa condanna. Possono emergere sintomi che rendono la sofferenza più visibile e concreta, come ansia, panico, umore depresso, insonnia. Ma può anche non apparire alcun segno esplicito e il disagio può restare vago e impalpabile, mentre emergono difficoltà relazionali, tendenza all’isolamento, fatica nel prendere decisioni, un indefinibile senso di vuoto, oppure la strana sensazione di non vivere la propria esperienza in prima persona. Ci sono anche casi in cui la sofferenza non è avvertita da chi ne è il portatore diretto, ma soltanto da chi vive attorno a lui.
In questi casi, e in tutti i casi in cui il disagio è avvertito (da sé o dagli altri significativi) come “in qualche modo, anche se oscuramente” connesso con il proprio sé, è indicata una psicoterapia.
Nonostante una “terapia della psiche” risvegli assonanze con il trattamento medico, la psicoterapia è un metodo di cura molto diverso da quello utilizzato dalla medicina. Il concetto di “salute” che sta alla sua base, infatti, non coincide con l’assenza di malattia, ma ha a che fare con la realizzazione di sé nelle relazioni umane, con la creatività, con la capacità di provare e condividere affetti ed esperienze, con l’estrinsecazione e l’ampliamento delle proprie potenzialità di sviluppo.
La psicoterapia aiuta gli individui a riconoscere, estendere e attuare al meglio le proprie possibilità di vita nel mondo e con gli altri; aiuta a regolare, ampliare e modulare le emozioni; stimola la mente all’espansione e alla crescita, in un confronto continuo con il limite e con la normale sofferenza dell’esistenza umana.

Come si configurano gli interventi sulla coppia?
La richiesta di aiuto da parte delle coppie è mossa da una sofferenza che non appartiene soltanto al singolo partner, ma coinvolge al tempo stesso “il legame” inteso come un “terzo” in crisi. E’ importante precisare che un intervento sulla coppia per definizione esclude un coinvolgimento diretto da parte dell’intera famiglia, ma è centrato sulla relazione amorosa, i suoi sviluppi, i suoi problemi. Per poter essere intrapreso, esso necessita della partecipazione attiva da parte di entrambi i partner. Quando le coppie chiedono aiuto, di solito sono afflitte da un’incapacità di comunicare avvertita come insanabile, o da un sentimento di sfilacciamento nella relazione a volte sfociato in tradimenti, da difficoltà nella sfera sessuale, da affetti difficili da tollerare come rabbia, gelosia, risentimento o disperazione, oppure da conflitti che appaiono ormai insanabili spesso su temi importanti come l’educazione dei figli.
Come per l’intervento individuale, anche quello sulla coppia inizia di solito con una consultazione. Essa consiste in un ciclo di 5-8 colloqui e ha lo scopo principale di mettere a fuoco le difficoltà esistenti, valutando poi con il terapeuta l’opportunità o meno di affrontarle in un successivo lavoro di sostegno psicologico o di psicoterapia.
Il sostegno psicologico alla coppia è finalizzato ad aiutare i partner a superare i momenti critici della loro vita insieme. I problemi variano a seconda della fase del ciclo di vita in cui la coppia si trova: convivenza appena avviata, nascita del primo bambino o assenza dolorosa di figli, conflitti tra vita lavorativa e vita sentimentale, educazione, crescita e distacco dei figli, pensionamento, lutto ecc. Oppure si tratta di lievi difficoltà nella relazione, come incompleta soddisfazione sessuale, incapacità di comunicare pienamente, sentimenti di leggero risentimento, irritazione o delusione, problemi nel rapportarsi alle famiglie d’origine. Spesso è il normale transito da una fase all’altra della vita di coppia che, non del tutto compreso e affrontato, può aver contribuito a generare il malessere percepito, ad es. il passaggio dall’innamoramento al legame amoroso o i cambiamenti subentrati con la crescita dei figli e l’uscita dal mondo del lavoro.
La psicoterapia di coppia è un intervento indicato quando le difficoltà incontrate non sono direttamente collegate a particolari momenti critici della vita insieme. La psicoterapia di coppia ad indirizzo analitico indaga, in un ambiente accogliente e protetto, i problemi che affliggono partner gravati da problemi radicati ma spesso oscuri, fonte di una sofferenza che non si comprende e che non si sa affrontare.
Il presupposto è che la coppia può essere un’importante occasione per trasformare in senso positivo gli schemi relazionali dei singoli, ma anche un terreno fertile per pericolose collusioni che tendono a riconfermare le peggiori fantasie di fallimento relazionale. Nel primo caso, il legame affettivo offre ai partner l’opportunità di affidare all’altro parti delicate di sé e può aiutare entrambi a risolvere alcuni nodi problematici personali, sanando vecchie ferite e aprendo nuove possibilità relazionali. Nel secondo caso, invece, il tentativo fallisce e il dramma relazionale si ripete attraverso operazioni inconsce in cui ciascun membro cerca di imporre all’altro alcuni ruoli del proprio mondo interno problematico. Il risultato è la ripetizione incessante di copioni distruttivi che riattualizzano aspetti relazionali distorti . Tali dinamiche appaiono spesso come circoli viziosi inspiegabili, che si attivano automaticamente e che nessuno dei due partner riesce ad arrestare, lasciando entrambi attoniti, spaventati e con un profondo senso di smarrimento e frustrazione.
In ogni coppia è presente la speranza inconscia di trovare un’alternativa ai propri schemi disfunzionali e questa possibilità, quando per varie ragioni non riesce a realizzarsi naturalmente, può essere riaperta con l’aiuto di una psicoterapia.
Obiettivo della psicoterapia di coppia è il raggiungimento di una migliore regolazione degli affetti all’interno del legame, ottenuta tramite una comprensione e trasformazione del mondo interno di ciascun partner e soprattutto del modo in cui i due mondi si incontrano e si attualizzano nel rapporto.

Per aumentare le possibilità di relazione e utilizzare più vertici osservativi, il metodo di lavoro proposto per le coppie prevede l’intervento congiunto di due terapeuti.

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