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Consulenza, sostegno, psicoterapia della famiglia

Ogni essere umano deve affrontare dei compiti evolutivi specifici per il contesto e per la fase evolutiva in cui si trova. Fallire uno di questi compiti, o rimanere bloccati in uno di essi, può provocare, in ogni individuo, traumi che possono sfociare, se non gestiti in modo corretto, in disturbi o problematicità caratteriali. Affrontare tempestivamente i problemi e le complessità che un adolescente si trova a sostenere è indispensabile affinché esso possa crescere e superare le sfide nelle quali è costretto a cimentarsi. Le difficoltà della fase adolescenziale possono trovare una via di risoluzione e un supporto in un adeguato intervento psicoterapico.

La psicoterapia di orientamento psicoanalitico rivolta agli adolescenti vanta numerosissimi studi di comprovata efficacia clinica. Sono molti, e noti ai più, i teorici psicoanalisti che hanno scritto e lavorato con adolescenti: da Freud (il padre della psicologia moderna) a Winnicott (il famosissimo teorizzatore del concetto di “oggetto transazionale” che, oramai, un po’ tutti utilizzano e citano), dalla Klein (che ha rivoluzionato nel secolo scorso l’approccio ai minori) a Pietropolli Charmet (che ha scritto numerosissimi libri divulgativi permettendo a chiunque di affrontare e comprendere l’adolescenza), da Betthelein (l’autore del famosissimo testo ‘Un genitore quasi perfetto’) a Lancini (considerato uno dei più importanti esperti di psicologia dell’adolescente in Italia oggigiorno).

Cosa deve saper fare uno psicoterapeuta dell’adolescenza

Uno psicoterapeuta, per lavorare con un adolescente, deve tenere conto di numerosissimi aspetti. Vi elenchiamo alcuni dei più importanti:

  • deve conoscere a menadito il suo mondo con tutte le sue sfumature linguistiche (per esempio lo slang e i modi di dire) e culturali (musica e serie tv comprese). Questo perché conoscere ciò che piace a un ragazzo consente di raggiungere con più facilità i suoi bisogni e le sue paure e permette di orientarlo attraverso una empatia maggiore;

  • deve avere chiaro che alcuni ragazzi sentono la necessità di appoggiarsi temporaneamente a un adulto, estraneo alla propria famiglia, per cercare di capire quali possono essere le conseguenze di alcune decisioni imminenti o per gestire delle paure che hanno il terrore di raccontare a persone care o vicine. Un ruolo simile è delicato ma fondamentale;

  • deve sapere fare da tramite, in modo adeguato, tra il mondo adolescenziale e il mondo adulto;

  • deve poter aiutare a trovare delle alternative, sane e adeguate alle singole personalità, ai comportamenti sbagliati o dolorosi che i ragazzi finiscono con il mettere in atto.

  • deve essere sensibile ma sicuro e deciso. Lo psicoterapeuta è come un equilibrista, deve cioè trovare il giusto equilibrio affinché tutte le parti possano trovare il punto esatto per stare insieme senza cadere.

    Come funziona la psicoterapia dell’adolescente

    La psicoterapia rivolta agli adolescenti ha un impatto notevole e profondamente trasformativo; essa, dunque, deve essere svolta nel più serio e efficace modo.

    Una cadenza regolare, adattabile alle caratteristiche del ragazzo ma non eccessivamente variabile, e un luogo sicuro e accogliente sono aspetti indispensabili per la buona riuscita dell’intervento.